Ori 3: perché Moon Studios ha smentito le voci (e qual è il vero futuro della serie)?

Le speranze per un nuovo capitolo della celebre serie Metroidvania sono state spente da Thomas Mahler, CEO di Moon Studios, che ha definito i rumor "nonsense" e ha rivelato i piani dello studio per riacquistare l'IP da Microsoft.

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  • Smentite ufficiali: Thomas Mahler, CEO di Moon Studios, ha definito "nonsense" le voci su Ori 3.
  • Focus attuale: Moon Studios è concentrato su No Rest for the Wicked, in lancio a ottobre 2026 su PC e PS5.
  • Proprietà intellettuale: L'IP di Ori appartiene a Microsoft, con Moon Studios che ne valuta l'acquisizione.
  • Esempi storici: Mahler cita Halo come esempio di IP gestita male da altri studi.
  • Interesse costante: Anche Gareth Coker, compositore della serie, ha espresso il desiderio di un nuovo Ori.

Oggi, 24 agosto 2026, il panorama videoludico è stato scosso da una serie di smentite ufficiali riguardanti l’ipotetico sviluppo di un terzo capitolo della celebre serie Ori. Le voci, che si sono diffuse rapidamente su piattaforme come ResetEra e i social media, suggerivano un imminente annuncio di Ori 3 durante la Gamescom di quest’anno, con Saber Interactive indicata come studio di sviluppo. Tuttavia, Thomas Mahler, CEO di Moon Studios e creatore della serie, ha categoricamente smentito tali affermazioni, definendole “nonsense” in un post su X (ex Twitter). Questa notizia è di particolare rilevanza nel settore del gaming, poiché la serie Ori ha saputo conquistare un vasto pubblico grazie alla sua estetica unica e al gameplay raffinato, diventando un punto di riferimento nel genere Metroidvania. La smentita di Mahler non solo chiarisce la situazione attuale, ma solleva anche interrogativi sul futuro di una delle IP più amate di Xbox.

Le speculazioni su Ori 3 hanno preso piede in seguito a un post di un noto “rumour-artist”, NateTheHate, che aveva accennato a un titolo Xbox a sorpresa per la Gamescom. Successivamente, su ResetEra, è stato specificato che il gioco in questione sarebbe stato proprio un nuovo Ori. Queste voci hanno generato un’ondata di entusiasmo tra i fan, ansiosi di un ritorno nel mondo incantato di Nibel e Niwen. Tuttavia, Mahler ha prontamente spento ogni speranza, ribadendo che Moon Studios è attualmente concentrata sullo sviluppo di No Rest for the Wicked, un action-RPG che si prepara al lancio della versione 1.0 su PC e PlayStation 5 a ottobre 2026. È interessante notare come No Rest for the Wicked salterà il lancio su Xbox, una decisione che Mahler ha attribuito alle “condizioni di mercato”, evidenziando una relazione complessa tra Moon Studios e Microsoft.

La Complessità della Proprietà Intellettuale e le Aspirazioni di Moon Studios

La questione della proprietà intellettuale (IP) è un elemento centrale in questa vicenda. Sebbene Moon Studios abbia creato e sviluppato i primi due capitoli, Ori and the Blind Forest (2015) e Ori and the Will of the Wisps (2020), la proprietà dell’IP Ori appartiene a Microsoft. Questo significa che qualsiasi decisione futura riguardo alla serie, inclusa la realizzazione di un terzo capitolo, dipende esclusivamente da Microsoft. Mahler ha espresso il suo interesse a riacquistare l’IP da Microsoft, un’indicazione chiara del desiderio di Moon Studios di mantenere il controllo creativo sulla serie. Questa mossa non è insolita nel settore, dove gli studi cercano spesso di riappropriarsi delle proprie creazioni per garantirne una visione coerente e autentica.

La potenziale acquisizione dell’IP da parte di Moon Studios è un tema di discussione interna, come confermato da Mahler stesso. L’obiettivo sarebbe quello di prevenire che altri sviluppatori possano “gestire male” futuri capitoli della serie, un timore comprensibile data la forte identità artistica e di gameplay che Ori ha saputo costruire. La storia del gaming è costellata di esempi in cui il passaggio di una IP a un nuovo studio ha portato a risultati controversi, spesso deludendo le aspettative dei fan. Il caso di Halo, con i miliardi investiti in 343 Industries e la percezione di una perdita della “vecchia magia”, è un esempio citato da Mahler stesso per sottolineare l’importanza di affidare le IP ai “giusti talenti”.

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  • Finalmente una smentita chiara! 🥳 Questo ci rassicura che la qualità non sarà compromessa da un'uscita affrettata......
  • Che delusione, niente Ori 3 all'orizzonte! 😭 L'attesa sarà infinita e chissà se mai arriverà......
  • L'odissea della IP di Ori riflette una dinamica più ampia nel mondo del gaming... 💡...

Il Contesto di Sviluppo di No Rest for the Wicked e le Implicazioni per Ori

Mentre le voci su Ori 3 venivano smentite, Moon Studios ha continuato a lavorare intensamente su No Rest for the Wicked. Questo action-RPG, che ha visto un periodo di accesso anticipato, è atteso per il lancio della versione 1.0 a ottobre 2026 su PC e PlayStation 5. Il gioco ha già ricevuto recensioni positive su Steam, grazie a continui miglioramenti del gameplay e aggiornamenti significativi rilasciati negli ultimi due anni. Il successo di No Rest for the Wicked è cruciale per Moon Studios, in quanto rappresenta il loro primo progetto dopo la serie Ori e dimostra la loro capacità di esplorare nuovi generi e stili di gioco.
La concentrazione di Moon Studios su No Rest for the Wicked è la ragione principale per cui un Ori 3 sviluppato da loro non è all’orizzonte. Mahler ha chiarito che, una volta completato il lavoro su No Rest for the Wicked, le risorse di sviluppo dello studio saranno liberate, permettendo loro di esplorare nuove opportunità. Questo non esclude completamente un futuro per Ori, ma lo posticipa indefinitamente. La discussione interna sull’acquisizione dell’IP da Microsoft suggerisce che, se un Ori 3 dovesse mai vedere la luce, Moon Studios vorrebbe esserne il principale artefice, garantendo la continuità della visione artistica e narrativa che ha reso la serie così amata.

Il Futuro Incerto della Serie e le Aspettative dei Fan

Nonostante le smentite, l’interesse per un terzo capitolo di Ori rimane alto. Anche Gareth Coker, il compositore della serie, ha espresso a Mahler il desiderio di lavorare su un nuovo Ori, dicendo: “È ora!”. Questo dimostra che la passione per il franchise non si è spenta, nemmeno tra i suoi creatori originali. Tuttavia, la realtà della proprietà intellettuale e gli impegni attuali di Moon Studios rendono il futuro di Ori 3 incerto.
La possibilità che Microsoft possa affidare lo sviluppo di un Ori 3 a un altro studio, come Saber Interactive, è stata ventilata, ma Mahler ha espresso scetticismo. Egli ritiene che pochi altri studi potrebbero replicare l’esperienza unica offerta da Ori, suggerendo che un tale tentativo potrebbe non avere successo. La storia del gaming è piena di esempi in cui il cambio di sviluppatore per una serie amata ha portato a risultati deludenti, e i fan di Ori probabilmente preferirebbero aspettare un ritorno di Moon Studios piuttosto che vedere un capitolo sviluppato da terzi che non rispecchi la qualità e la visione originali.

I nostri consigli

Per i gamer occasionali che si sono avvicinati al mondo di Ori e sono rimasti affascinati dalla sua bellezza e dalla sua narrazione, il nostro consiglio è di non lasciarsi scoraggiare dalle notizie attuali. Sebbene un terzo capitolo non sia imminente, i primi due giochi, Ori and the Blind Forest e Ori and the Will of the Wisps, offrono un’esperienza completa e profondamente gratificante. Dedicate del tempo a esplorare i loro mondi incantati, a immergervi nelle loro storie toccanti e a padroneggiare le loro meccaniche di platforming e combattimento. Sono titoli che, anche a distanza di anni dalla loro uscita, mantengono intatto il loro fascino e la loro capacità di emozionare. Non è necessario essere esperti per apprezzare la magia di Ori; basta lasciarsi trasportare.

Per i gamer esperti e gli appassionati di Metroidvania, la situazione di Ori solleva una riflessione più profonda sulla gestione delle IP nel settore videoludico. La tensione tra la visione creativa degli sviluppatori e gli interessi commerciali dei detentori delle IP è una costante. La discussione di Moon Studios per riacquistare l’IP di Ori da Microsoft evidenzia l’importanza per gli studi di mantenere il controllo sulle proprie creazioni, non solo per preservare l’integrità artistica, ma anche per garantire una coerenza nello sviluppo futuro. Questo scenario invita a considerare come la proprietà intellettuale possa influenzare la longevità e la qualità di una serie, e quanto sia cruciale il bilanciamento tra libertà creativa e strategie di mercato. Riflettete su come questo modello possa influenzare i vostri franchise preferiti e quali implicazioni potrebbe avere per l’innovazione e la diversità nel panorama videoludico.


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