Backrooms: come l’horror psicologico di Portal ha ispirato Kane Parsons

Scopri l'inattesa influenza del videogioco Portal sulla serie Backrooms e come questo legame sta ridefinendo i confini dell'horror psicologico, spazi liminali e narrazione ambientale.

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  • Kane Parsons si ispira a Portal per l'atmosfera angosciante di Backrooms.
  • Backrooms nasce da un thread su 4chan il 12 maggio 2019.
  • Il film di Backrooms uscirà il 29 maggio 2026 negli USA.

Genesi di un nuovo orrore: l’influenza di Portal

L’evoluzione dell’horror nel panorama videoludico è un percorso ininterrotto, alimentato da menti innovative che si spingono oltre i confini prestabiliti. Tra queste figure emerge Kane Parsons, il giovane autore della serie “Backrooms“, un progetto capace di suscitare un forte impatto emotivo negli spettatori grazie alla sua atmosfera angosciante e al suo stile distintivo. Ma quali sono le ispirazioni che hanno forgiato la visione artistica di Parsons? Inaspettatamente, la risposta si trova in un titolo apparentemente distante dal genere horror: Portal.
Portal, creato da Valve, è un puzzle game in prima persona che ha trasformato radicalmente il suo genere di riferimento con una meccanica di gioco rivoluzionaria basata sull’utilizzo dei portali e su una narrazione ambientale curata nei minimi dettagli. Il gioco non ricorre a jump scare o a creature spaventose per terrorizzare il giocatore, ma genera una sensazione di disagio e paranoia attraverso un level design opprimente, la fisica manipolabile e la presenza costante, sebbene immateriale, di GLaDOS, l’intelligenza artificiale che funge da antagonista. Questi elementi caratteristici di Portal si riflettono, in modo sorprendente, nelle opere di Kane Parsons. La serie “Backrooms” presenta ambientazioni labirintiche e desolate, illuminate da luci fluorescenti tremolanti, che ricordano gli ambienti sterili di Aperture Science, l’azienda fittizia che costituisce l’ambientazione di Portal.

La sensazione di essere bloccati in un luogo dal quale sembra impossibile scappare, un tema centrale in Backrooms, è anche un elemento fondamentale dell’esperienza offerta da Portal. Ma l’influenza di Portal non si limita all’estetica. Entrambi i lavori affrontano il concetto di “spazi liminali”, ovvero luoghi di passaggio che suscitano sentimenti di nostalgia, spaesamento e incertezza. Le Backrooms sono state spesso definite come l’esempio più rappresentativo del trend di internet degli spazi liminali, che con i loro ambienti deserti e desolati generano una palpabile sensazione di disagio. Il fenomeno delle Backrooms ha avuto origine da un thread pubblicato sulla board /x/ di 4chan il 12 maggio 2019.

Cosa ne pensi?
  • Che bello questo articolo, spiega bene come Portal......
  • Non sono d'accordo, paragonare Backrooms a Portal è......
  • 🤔 Interessante come Portal, un gioco di puzzle, possa......

Tecniche narrative e terrore psicologico

Un ulteriore elemento di connessione fondamentale tra Portal e Backrooms è dato dalla narrazione ambientale. In Portal, la storia di Aperture Science viene rivelata attraverso graffiti sui muri, messaggi audio celati e dettagli ambientali che suggeriscono un passato oscuro e avvolto nel mistero. Allo stesso modo, in Backrooms, la storia si dipana progressivamente tramite indizi sparsi nell’ambiente circostante, generando un senso di mistero e paranoia che spinge lo spettatore a interrogarsi sulla natura della realtà. L’horror di Kane Parsons, come quello di Portal, non si basa sulla violenza esplicita, ma sulla creazione di un’atmosfera di terrore psicologico. Entrambi i lavori sfruttano la familiarità di ambienti quotidiani, come uffici e corridoi, per generare un senso di inquietudine che risulta tanto più efficace quanto più riconoscibile è il contesto.

In un’intervista, Parsons ha spiegato di aver cercato di bilanciare le aspettative dei fan con la necessità di creare un film accessibile a un pubblico più ampio. Il suo obiettivo è stato quello di fare un passo indietro e analizzare gli elementi che rendevano efficace il cortometraggio originale, concentrandosi sulla purezza e sull’essenzialità dell’idea originaria per poi espanderla in qualcosa di più complesso, senza però tradirne l’essenza o renderla inaccessibile a chi non conosce l’universo delle Backrooms. Parsons ha inoltre offerto la sua personale interpretazione delle Backrooms, descrivendole come una “superstruttura” composta da luoghi artificiali che sembrano strappati via dalla vita di chiunque. Descrive le Backrooms come un insieme eterogeneo di costruzioni umane provenienti da epoche e culture diverse, spazi di cui è possibile solo ipotizzare l’origine. Chiunque trascorra del tempo in questi luoghi percepisce immediatamente che qualcosa non va. Le porte e gli spazi sembrano disposti in modo illogico, spingendo l’osservatore a interrogarsi sulle intenzioni dell’architetto.

Questa visione delle Backrooms come luoghi familiari ma distorti, che imitano l’architettura umana senza comprenderla pienamente, evoca l’atmosfera inquietante di Aperture Science in Portal, dove gli ambienti di test sono progettati per mettere alla prova e disorientare il giocatore. È in questo sottile equilibrio tra familiarità e straniamento che risiede la forza di entrambi i lavori.

Parsons e il futuro dell’horror: tra YouTube e il grande schermo

Kane Parsons, a soli vent’anni, si distingue già come una figura di rilievo nel panorama dell’horror contemporaneo, grazie alla sua abilità di innovare e sperimentare con nuovi linguaggi visivi e narrativi. Il suo percorso, iniziato sul web con cortometraggi realizzati con mezzi limitati, dimostra come le nuove tecnologie e le piattaforme di condivisione online possano dare visibilità a giovani talenti e consentire loro di raggiungere un vasto pubblico. Parsons ha saputo sfruttare al meglio le potenzialità di YouTube, creando una serie di video che hanno rapidamente conquistato milioni di spettatori grazie alla loro atmosfera perturbante e al loro stile originale.

Il debutto cinematografico di Parsons è atteso negli Stati Uniti il 29 maggio 2026. Ha sottolineato l’importanza di rispettare l’intelligenza degli spettatori, affermando che il suo lavoro è intessuto su molteplici strati di significato e ricco di sottigliezze. Ha anche ribadito che il pubblico contemporaneo mostra una spiccata propensione a essere considerato con serietà. Il fenomeno delle Backrooms, emerso su 4chan nel 2019, ha esercitato una notevole influenza sul web. Non pochi utenti hanno dichiarato di aver già avuto un’impressione di familiarità con le immagini raffigurate. L’immaginario delle Backrooms è stato strettamente collegato all’estetica dei cosiddetti “spazi liminali”, molto popolare su internet, la quale si distingue per la rappresentazione di ambienti disabitati e permeati da un senso di inquietudine. Nel gennaio 2022, un cortometraggio horror intitolato The Backrooms (Found Footage) è stato caricato sul canale YouTube di Kane Parsons.

*Analizzando un meme riguardante le Backrooms, Tanner Fox di GameRant descrisse il cortometraggio come un’esperienza che genera una paralisi emotiva, racchiudendo una quantità considerevole di terrore in un lasso di tempo ridotto.*

Il 6 febbraio 2023, la casa di produzione A24 ha reso noto di star lavorando a un adattamento cinematografico delle Backrooms, con Parsons designato alla regia durante le sue vacanze estive. L’influenza delle Backrooms si è estesa anche alla produzione della serie televisiva Scissione di AppleTV+.

I nostri consigli

L’eredità di Portal nel lavoro di Kane Parsons è evidente e testimonia come un videogioco possa influenzare altre forme d’arte e contribuire a plasmare la nostra percezione della realtà. La capacità di creare un’atmosfera di terrore psicologico senza ricorrere alla violenza esplicita, l’uso della narrazione ambientale e l’esplorazione degli spazi liminali sono tutti elementi che Portal e Backrooms condividono e che hanno contribuito al successo di entrambi i lavori.

Se sei un giocatore occasionale affascinato dal concetto di spazi liminali e dal terrore psicologico, ti consigliamo di provare Layers of Fear di Bloober Team. Questo videogioco, pur non essendo direttamente ispirato a Portal, condivide con esso l’esplorazione di ambienti inquietanti e la creazione di un’atmosfera opprimente. Layers of Fear è un’esperienza intensa e coinvolgente che ti terrà con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.
Per i gamer più esperti, invece, suggeriamo di esplorare le mod di Half-Life che si concentrano sulla creazione di atmosfere claustrofobiche e sulla narrazione ambientale. Queste mod possono offrire una nuova prospettiva sul game design e sulla narrazione interattiva, e possono essere un ottimo modo per scoprire nuovi talenti e progetti originali.

Invitiamo tutti a riflettere sul ruolo dei videogiochi come forma d’arte e come strumento di espressione creativa. I videogiochi non sono solo intrattenimento, ma possono essere anche una fonte di ispirazione e un mezzo per esplorare nuove idee e nuovi mondi. Il successo di Kane Parsons e della sua serie Backrooms dimostra come i videogiochi possano influenzare altre forme d’arte e contribuire a plasmare la nostra cultura.


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