
Scandalo: Ubisoft cancella il remake di Prince of Persia
- Ubisoft cancella 6 giochi, incluso il remake di Prince of Persia.
- Creazione di 5 "Creative Houses" per decentralizzare il processo creativo.
- Rinviati 7 titoli, tra cui un gioco non ancora annunciato.
Ubisoft Riorganizza la Strategia: Cancellato il Remake di Prince of Persia e Altri Progetti
La scena videoludica è in fermento a seguito delle recenti decisioni strategiche di Ubisoft, che hanno portato alla cancellazione di diversi progetti, tra cui il tanto atteso remake di Prince of Persia: The Sands of Time. Questa mossa, annunciata il 21 gennaio 2026, si inserisce in un contesto di profonda ristrutturazione aziendale, con l’obiettivo di focalizzarsi su titoli open-world e servizi live, e di raggiungere standard qualitativi più elevati.
Ristrutturazione e Cancellazioni: Una Nuova Direzione per Ubisoft
Ubisoft ha annunciato una riorganizzazione interna che prevede la creazione di cinque “Creative Houses”, unità operative indipendenti responsabili dello sviluppo del brand, della strategia dei contenuti e della direzione editoriale. Questa ristrutturazione ha portato alla cancellazione di sei giochi, tra cui il remake di Prince of Persia: The Sands of Time, tre nuove IP e un gioco mobile. La decisione è stata motivata dalla necessità di concentrare le risorse su progetti con il più alto potenziale di successo a lungo termine, in un mercato sempre più competitivo.
La cancellazione del remake di Prince of Persia: The Sands of Time ha suscitato reazioni contrastanti tra i fan. Annunciato nel 2020, il progetto ha subito diversi ritardi e un cambio di studio di sviluppo, passando da Ubisoft Pune e Ubisoft Mumbai a Ubisoft Montreal. Nonostante le promesse di un approccio più realistico e di miglioramenti grafici, il gioco non è riuscito a raggiungere gli standard qualitativi desiderati, portando alla sua cancellazione definitiva.

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Le “Creative Houses” e il Futuro di Ubisoft
La nuova struttura organizzativa di Ubisoft prevede la suddivisione dei suoi franchise in cinque “Creative Houses”:
1. *Vantage Studios: Focalizzata sui franchise più grandi e consolidati, come Assassin’s Creed, Far Cry e Rainbow Six.
2. Creative House 2: Dedicata agli shooter competitivi e cooperativi, tra cui The Division, Ghost Recon e Splinter Cell.
3. Creative House 3: Concentrata sulle esperienze live, come For Honor, The Crew, Riders Republic, Brawlhalla e Skull & Bones.
4. Creative House 4: Rivolta ai mondi fantasy immersivi e alle narrazioni complesse, tra cui Anno, Might & Magic, Rayman, Prince of Persia e Beyond Good & Evil.
5. Creative House 5: Incentrata sui giochi casual e family-friendly, come Just Dance, Idle Miner Tycoon, Ketchapp, Hungry Shark, Invincible: Guarding the Globe, Uno e Hasbro.
Questa riorganizzazione mira a decentralizzare il processo creativo, velocizzare il processo decisionale e migliorare la qualità dei giochi. Tuttavia, la chiusura di studi come Ubisoft Stoccolma e Ubisoft Halifax, e i licenziamenti previsti, sollevano interrogativi sul futuro dei dipendenti e sulla capacità di Ubisoft di mantenere la sua posizione di leader nel settore.
Ritardi e Nuove IP: Sfide e Opportunità
Oltre alle cancellazioni, Ubisoft ha annunciato il rinvio di sette titoli, tra cui un gioco non ancora annunciato, che si presume sia il remake di Assassin’s Creed: Black Flag. Questo titolo, inizialmente previsto per l’anno fiscale 2026, è stato posticipato all’anno fiscale 2027.
Nonostante le difficoltà, Ubisoft continua a investire in nuove IP, con quattro progetti attualmente in sviluppo, tra cui March of Giants, acquisito da Amazon. L’azienda riconosce le sfide legate alla creazione di nuove IP in un mercato competitivo, ma rimane fiduciosa nella sua capacità di portare sul mercato giochi innovativi e di successo.
I nostri consigli
La cancellazione del remake di Prince of Persia: The Sands of Time* e la ristrutturazione di Ubisoft rappresentano un momento di svolta per l’azienda e per l’intero settore videoludico. La decisione di concentrarsi su titoli open-world e servizi live, e di aumentare gli standard qualitativi, potrebbe portare a giochi più ambiziosi e coinvolgenti, ma anche a una maggiore competizione e a una riduzione della diversità.
Per i gamer occasionali, il consiglio è di non lasciarsi scoraggiare dalle cancellazioni e dai ritardi, ma di continuare a seguire da vicino le novità di Ubisoft e di provare i nuovi titoli che verranno rilasciati. È importante ricordare che la qualità di un gioco non dipende solo dalla sua grafica o dalla sua longevità, ma anche dalla sua capacità di coinvolgere e divertire il giocatore.
Per i gamer esperti, il consiglio è di approfondire la conoscenza delle nuove IP di Ubisoft e di partecipare attivamente alla community, fornendo feedback e suggerimenti agli sviluppatori. La passione e l’esperienza dei giocatori possono contribuire a plasmare il futuro dei videogiochi e a garantire che vengano realizzati titoli sempre più innovativi e appaganti.
In definitiva, la situazione attuale ci invita a riflettere sul ruolo dei videogiochi nella nostra società e sul loro impatto sulla nostra vita. I videogiochi sono una forma d’arte, un mezzo di intrattenimento e uno strumento di apprendimento, e meritano di essere trattati con rispetto e attenzione.







