
Eiji Aonuma e Zelda: quando il destino ti chiama a Hyrule
- Aonuma voleva 'diplomarsi' da Zelda dopo aver lavorato a 3 capitoli.
- Dal 2007 Aonuma è produttore di ogni capitolo principale.
- Twilight Princess: cambio della guardia nel 2006 per Wii.
L’eredità di Eiji Aonuma nel mondo di The Legend of Zelda è ormai innegabile, tanto da affiancarlo al creatore della serie, Shigeru Miyamoto. Tuttavia, agli albori della sua carriera, Aonuma nutriva il desiderio di intraprendere strade diverse. Fu Miyamoto a convincerlo che il suo destino fosse indissolubilmente legato alla creazione di giochi Zelda.
La “fuga” tentata e il destino ineluttabile
Nel numero di giugno 2005 della rivista Edge, Aonuma rivelò di aver lavorato a tre capitoli di The Legend of Zelda: Ocarina of Time, Majora’s Mask e The Wind Waker. Sentiva di aver dato tutto ciò che poteva alla serie e chiese a Miyamoto il permesso di “diplomarsi” da Zelda. Inizialmente, Miyamoto acconsentì, ma il suo incarico successivo fu quello di occuparsi di un nuovo gioco di Zelda.
Aonuma, sorpreso, ricordò che Miyamoto gli propose il ruolo di produttore, non di direttore, per permettergli di osservare il processo da una prospettiva più ampia. Quel nuovo Zelda si rivelò essere Twilight Princess, uscito nel 2006 per Wii e GameCube. Nonostante fosse accreditato come direttore, fu con Twilight Princess che avvenne un vero e proprio cambio della guardia.
Aonuma ammise di non riuscire a concepire idee concrete al di fuori di Zelda. Persino il suo primo titolo da regista, il gioco Super NES Marvelous (esclusivo per il Giappone), condivideva elementi con Zelda. Nonostante il desiderio di allontanarsi dalla serie, si sentiva sempre più coinvolto, arrivando a considerarlo una sorta di destino dal quale non poteva fuggire.
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Il ruolo di produttore e l’impronta indelebile
Aonuma abbandonò definitivamente l’idea di “fuggire” da Zelda. Dal 2007, con Phantom Hourglass, ha ricoperto il ruolo di produttore in ogni capitolo principale della serie, diventando a tutti gli effetti il volto del franchise.

La controversia sul porting di Twilight Princess
Recentemente, un porting per PC di Zelda: Twilight Princess ha dovuto cambiare nome, ma questa volta Nintendo non c’entra. Questo evento ha sollevato interrogativi sulla proprietà intellettuale e sui limiti delle mod amatoriali.
Le mod, spesso create con passione dai fan, possono arricchire l’esperienza di gioco, ma talvolta sfociano in violazioni del copyright. La vicenda del porting di Twilight Princess evidenzia la necessità di un equilibrio tra la creatività della community e la tutela dei diritti dei detentori della proprietà intellettuale.
I nostri consigli
La storia di Eiji Aonuma ci insegna che a volte il destino ci riserva sorprese inaspettate. Anche se inizialmente riluttante, Aonuma ha trovato la sua vocazione in The Legend of Zelda, contribuendo a plasmare una delle serie videoludiche più amate di tutti i tempi.
Per i gamer occasionali, consigliamo di riscoprire The Wind Waker, un’avventura marittima dal fascino intramontabile, caratterizzata da uno stile grafico unico e da un’esplorazione coinvolgente.
Per i gamer esperti, suggeriamo di analizzare le meccaniche di gioco di Majora’s Mask, un titolo atipico e oscuro che sperimenta con il concetto di loop temporale, offrendo una sfida stimolante e una narrazione profonda.
In definitiva, la storia di Aonuma ci invita a riflettere sul ruolo del destino e della passione nelle nostre vite. A volte, ciò che sembra un obbligo può rivelarsi un’opportunità per esprimere il nostro talento e lasciare un segno indelebile nel mondo.







