
Addio al maestro: l’eredità immortale di Yoshihisa Kishimoto
- Nel 1986, Kishimoto crea Nekketsu Koha Kunio-kun, poi Renegade.
- Renegade introduce lo scorrimento a cintura, chiave del beat 'em up.
- WayForward rende omaggio al creatore di Double Dragon e Kunio-kun.
L’industria videoludica piange la scomparsa di Yoshihisa Kishimoto, un pioniere del genere beat ‘em up, all’età di 64 anni. La sua dipartita, avvenuta il 2 aprile 2026, è stata annunciata dal figlio Ryubo tramite un post sui social media, suscitando un’ondata di cordoglio tra fan e colleghi del settore. Kishimoto lascia un’eredità indelebile, avendo contribuito in modo significativo all’evoluzione dei videogiochi d’azione a scorrimento.
Gli inizi e l’ascesa nel mondo dei videogiochi
La carriera di Kishimoto come sviluppatore ebbe inizio nei primi anni ’80. Tra i suoi primi lavori figurano i giochi FMV su Laserdisc Cobra Command e Road Blaster, entrambi rilasciati nel 1984 e successivamente convertiti per Mega CD quasi un decennio dopo, con Road Blaster rinominato Road Avenger in Occidente. Tuttavia, è nel genere beat ‘em up che Kishimoto ha lasciato il segno. Nel 1986, ha ideato e diretto Nekketsu Koha Kunio-kun, un titolo che in Occidente è stato ribattezzato Renegade. Questo gioco ha dato vita a numerose serie e spin-off nel corso degli anni, tra cui il celebre River City Ransom.

- Un vero innovatore, i suoi giochi hanno definito un'epoca... 🕹️...
- Mi dispiace molto per la sua perdita, ma non capisco l'hype per......
- E se vi dicessi che l'influenza di Kishimoto va oltre il gameplay... 🤔...
L’innovazione di Renegade e il successo di Double Dragon
Renegade, antecedente ad altri titoli fondamentali del genere come Final Fight di diversi anni, è considerato il primo grande esempio di beat ‘em up come lo conosciamo oggi. Sebbene esistessero già giochi in cui il giocatore si muoveva lateralmente combattendo una serie di nemici, Renegade ha introdotto la meccanica dello scorrimento a cintura, in cui i giocatori possono muoversi liberamente in tutte le direzioni all’interno di un ambiente anziché solo a destra e a sinistra. Questa caratteristica è diventata un elemento chiave del genere beat ‘em up. Kishimoto ha poi proseguito con Double Dragon, inizialmente concepito come un sequel, ma poi diventato una serie a sé stante. Double Dragon è stato uno dei primi giochi beat ‘em up ampiamente popolari e di successo finanziario, generando numerosi sequel. Altri titoli diretti da Kishimoto includono Double Dragon 2, 3 e 4, Super Dodge Ball e i giochi arcade WWF Superstars e WWF Wrestlefest.
L’eredità e l’omaggio di WayForward
La scomparsa di Kishimoto ha suscitato reazioni commosse da parte della comunità videoludica. Lo sviluppatore WayForward, che ha rilasciato gli spin-off di Kunio-kun River City Girls (2019) e River City Girls 2 (2022), ha reso omaggio a Kishimoto su X, affermando: “Siamo rattristati nell’apprendere della scomparsa di Yoshihisa Kishimoto, creatore delle leggendarie serie Double Dragon e Kunio-kun (River City). WayForward è stato fortemente ispirato dalle sue opere, ed è stato un onore esplorare l’universo che ha creato”. Il figlio di Kishimoto ha espresso gratitudine per il sostegno ricevuto nel corso degli anni, invitando i fan a continuare a godere delle opere del padre, comprese quelle con protagonista Kunio-kun. La sua influenza si estende ben oltre i titoli da lui creati, plasmando il panorama dei giochi d’azione e ispirando generazioni di sviluppatori.
I nostri consigli
La scomparsa di Yoshihisa Kishimoto segna la fine di un’era per il mondo dei videogiochi, ma la sua eredità continuerà a vivere attraverso i suoi iconici titoli. Per i gamer occasionali, riscoprire Double Dragon o River City Ransom può essere un ottimo modo per apprezzare l’innovazione e il divertimento che Kishimoto ha portato al genere beat ‘em up. Provate a giocare in cooperativa con un amico per un’esperienza ancora più coinvolgente!
Per i gamer più esperti, analizzare le meccaniche di gioco di Renegade e confrontarle con i beat ‘em up moderni può offrire una prospettiva interessante sull’evoluzione del genere. Considerate come Kishimoto ha saputo combinare elementi di combattimento, esplorazione e narrazione per creare esperienze di gioco memorabili. La sua capacità di innovare e sperimentare ha contribuito a definire il genere beat ‘em up come lo conosciamo oggi.







