
Intel Xe3: La GPU integrata che sfida le schede dedicate, l’abbiamo testata
- Xe3 con 1536 shader e boost a 2.5 GHz, prestazioni superiori.
- Xe3 batte Radeon 890M fino all'82% a 1080p.
- Cache L2 di 16 MB riduce il traffico sulla fabric.
Una svolta nel gaming integrato?
Il panorama del gaming integrato sta per essere rivoluzionato dall’architettura Intel Xe3, che promette prestazioni sorprendenti. Inizialmente accolta con promesse ambiziose, la Xe3 ha finalmente dimostrato il suo valore con l’arrivo dei laptop Panther Lake. Le prime analisi rivelano che questa architettura non solo mantiene le promesse, ma le supera, aprendo nuove prospettive per il gaming su dispositivi mobili.
La Xe3, in particolare nella sua implementazione Arc B390, si distingue per specifiche tecniche di tutto rispetto. Pur vantando “solo” 1536 shader, la presenza di 16 MB di cache L2 e una frequenza di boost di 2.5 GHz la rendono significativamente più potente della maggior parte delle GPU integrate. Questo si traduce in un’esperienza di gioco più fluida e dettagliata, anche su titoli esigenti.
Per comprendere appieno il potenziale della Xe3, sono stati condotti dei benchmark approfonditi utilizzando GPUPerfTest, uno strumento sviluppato da Nemez. I risultati ottenuti hanno permesso di confrontare la Xe3 con altre GPU, tra cui la Arc A770, basata sulla precedente architettura Xe. I test hanno rivelato che la Xe3 non solo tiene testa alla A770, ma in alcuni casi la supera, dimostrando l’efficacia delle ottimizzazioni apportate da Intel.
Un aspetto cruciale dell’architettura Xe3 è la sua capacità di scalare le prestazioni. Intel ha infatti progettato la Xe3 per essere utilizzata in diverse configurazioni, da iGPU a basso consumo fino a schede grafiche discrete di fascia alta. Questa flessibilità permette di adattare la Xe3 a una vasta gamma di dispositivi, dai laptop ultraportatili ai PC desktop da gaming.
Analisi delle prestazioni: Throughput, Cache e Latenza
Uno dei test chiave eseguiti è stato quello relativo al throughput degli shader, misurato attraverso l’istruzione MADD (fused multiply-add), fondamentale nella rendering grafica. I risultati hanno evidenziato come la Arc B390 riesca a mantenere un throughput elevato, avvicinandosi alle prestazioni di schede grafiche dedicate come la RTX 4050. È importante sottolineare che il throughput dipende dal numero di shader e dalla frequenza di clock, ma la Xe3 dimostra di saper sfruttare al meglio le risorse a sua disposizione.
Un altro test importante ha riguardato la larghezza di banda della cache e della memoria. Questo test misura la capacità della GPU di accedere rapidamente ai dati necessari per il rendering. I risultati hanno evidenziato come la Xe3, grazie a una cache L1 particolarmente veloce e a un bus dati interno ampio, riesca a competere con schede grafiche dedicate. Tuttavia, è emersa anche una debolezza: l’utilizzo di memoria LPDDR5x come VRAM condivisa. Sebbene la LPDDR5x offra una buona larghezza di banda, le latenze più elevate rispetto alla GDDR6 penalizzano le prestazioni in alcuni scenari.
Il test della latenza della cache ha confermato quanto detto in precedenza. La Xe3 si distingue per una cache L1 molto reattiva e per latenze L2 inferiori rispetto alla RTX 4050 e alla Arc A770. Tuttavia, le latenze della VRAM, dovute all’utilizzo della LPDDR5x, rappresentano un collo di bottiglia. Questo suggerisce che una versione della Xe3 con memoria GDDR7 dedicata potrebbe raggiungere prestazioni ancora superiori.
In sintesi, i test hanno evidenziato i punti di forza e di debolezza dell’architettura Xe3. Da un lato, abbiamo un’architettura efficiente, con un throughput elevato e una cache veloce. Dall’altro, l’utilizzo di memoria condivisa penalizza le prestazioni in alcuni scenari. Nonostante questo, la Xe3 rappresenta un passo avanti significativo nel gaming integrato, offrendo prestazioni paragonabili a quelle di schede grafiche dedicate di fascia bassa.
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Xe3: Innovazioni Architetturali e Prestazioni nel Dettaglio
Intel ha introdotto diverse innovazioni nell’architettura Xe3 per migliorare l’efficienza e le prestazioni. Una delle novità più interessanti è la possibilità di allocare dinamicamente le partizioni del file di registro di ogni Xe Vector Engine per thread, migliorando l’utilizzo delle risorse disponibili. Questa funzionalità, assente nelle precedenti GPU Arc, ha un impatto significativo sulle prestazioni.
Un’altra novità importante è l’aumento della memoria locale condivisa per ogni Xe Core, passata da 192 KB a 256 KB. Questo incremento riduce i colli di bottiglia e migliora le prestazioni, soprattutto in scenari in cui la memoria locale è un fattore limitante. È importante notare che questo cambiamento allinea le iGPU Xe3 alle GPU desktop Xe2, che già offrivano 256 KB di memoria locale per Xe Core.
Anche la cache L2 ha subito un incremento significativo, raggiungendo i 16 MB nella configurazione a 12 Xe Core. Questo aumento riduce il traffico sulla fabric on-package, che collega la GPU alla memoria principale, migliorando l’efficienza energetica e le prestazioni. Intel stima una riduzione del traffico sulla fabric compresa tra il 17% e il 36% rispetto a un prodotto con 8 MB di cache L2.
Oltre a queste innovazioni, la Xe3 introduce miglioramenti al motore di ray tracing, con una gestione dinamica dei raggi che riduce i colli di bottiglia nella pipeline. Sono stati inoltre ottimizzati l’anisotropic filtering e lo stencil test, con un incremento delle prestazioni fino a 2x. Questi miglioramenti si traducono in un’esperienza di gioco più fluida e dettagliata, anche con effetti grafici avanzati.
I benchmark interni di Intel hanno evidenziato come la Xe3 offra prestazioni superiori alla Xe2 in diverse operazioni, tra cui il ray-triangle intersection, l’anisotropic filtering, il mesh rendering e le scattered reads dalla memoria. In particolare, le operazioni che fanno un uso intensivo dei registri beneficiano dell’allocazione dinamica, con incrementi di prestazioni compresi tra 1.9x e 3.1x. Anche il depth testing, un elemento fondamentale della pipeline di rendering moderna, beneficia di un incremento delle prestazioni compreso tra 1.9x e 7.4x.
Intel ha inoltre lavorato sull’ottimizzazione del software, con miglioramenti al XeSS (Xe Super Sampling) e all’introduzione del XeMFG (Xe Multi Frame Generation). Il XeMFG, simile al DLSS Multi-Frame Generation di Nvidia, permette di generare frame aggiuntivi tramite AI, migliorando il frame rate e la fluidità del gioco. Tuttavia, è importante sottolineare che il XeMFG può introdurre un leggero input lag, che potrebbe essere problematico in giochi frenetici.
Infine, Intel ha annunciato l’intenzione di distribuire shader precompilati dal cloud per i giochi compatibili, riducendo i tempi di caricamento e gli stuttering in-game. Questa funzionalità, sebbene non rivoluzionaria, rappresenta un valore aggiunto per gli utenti di schede grafiche Arc.

Panther Lake: Un Nuovo Standard per il Gaming Mobile?
L’architettura Xe3, implementata nella piattaforma Panther Lake, rappresenta un passo avanti significativo nel gaming mobile. I primi benchmark indicano che la Arc B390, la iGPU di punta della Panther Lake, offre prestazioni superiori alle soluzioni integrate concorrenti, e in alcuni casi si avvicina alle prestazioni di schede grafiche dedicate di fascia bassa come la RTX 4050. Questo apre nuove prospettive per il gaming su laptop ultraportatili e handheld gaming PC.
Intel ha confrontato la Arc B390 con la Radeon 890M di AMD e con la GPU Adreno dello Snapdragon X Elite 84-100, evidenziando un vantaggio significativo in termini di prestazioni. In particolare, la Arc B390 offre un incremento delle prestazioni fino all’82% rispetto alla Radeon 890M in giochi a 1080p nativi, e un vantaggio di 2.6x rispetto alla GPU Adreno. Questi risultati dimostrano la competitività della Xe3 nel segmento delle iGPU.
Un aspetto interessante è che la Arc B390 riesce a raggiungere prestazioni simili alla RTX 4050 pur consumando meno energia. Questo suggerisce che la Xe3 è un’architettura efficiente, in grado di offrire un buon rapporto prestazioni/watt. Questo è particolarmente importante per i dispositivi mobili, dove l’autonomia della batteria è un fattore cruciale.
Intel ha inoltre dimostrato le capacità del XeMFG, evidenziando come la Arc B390 riesca a superare la Radeon 890M e la RTX 4050 in titoli come Battlefield 6 e Cyberpunk 2077. Questo dimostra il potenziale del XeMFG per migliorare il frame rate e la fluidità del gioco, soprattutto su dispositivi con risorse limitate.
In conclusione, la Panther Lake e la Xe3 rappresentano un passo avanti significativo nel gaming mobile. Le prestazioni elevate, l’efficienza energetica e le nuove tecnologie come il XeMFG aprono nuove prospettive per il gaming su laptop ultraportatili e handheld gaming PC. Resta da vedere come Intel sfrutterà questo potenziale, ma le premesse sono molto promettenti.
I nostri consigli
L’avvento delle GPU integrate ad alte prestazioni come la Intel Xe3 apre nuove possibilità per i gamer occasionali. Se siete soliti giocare su laptop o PC non specificamente progettati per il gaming, considerate di aggiornare i driver della vostra scheda grafica. Spesso, i produttori rilasciano aggiornamenti che ottimizzano le prestazioni per i giochi più recenti, anche su hardware meno potente. Questo semplice accorgimento può fare una grande differenza nell’esperienza di gioco, permettendovi di godere di titoli che altrimenti sarebbero ingiocabili.
Per i gamer più esperti, invece, il consiglio è di monitorare attentamente le impostazioni grafiche dei giochi. Sperimentate con diverse combinazioni di risoluzione, dettagli e effetti per trovare il giusto equilibrio tra qualità visiva e fluidità. In particolare, prestate attenzione alle impostazioni che consumano più risorse, come l’anti-aliasing e l’illuminazione globale. Disattivare o ridurre queste impostazioni può migliorare significativamente il frame rate, soprattutto su GPU integrate come la Xe3.
Infine, una riflessione: l’evoluzione delle GPU integrate sta rendendo sempre più sottile il confine tra gaming mobile e gaming desktop. Un giorno, potremmo non aver più bisogno di schede grafiche dedicate per giocare ai nostri titoli preferiti. Questo scenario, un tempo impensabile, è ora più vicino che mai, grazie all’impegno di aziende come Intel nell’innovazione tecnologica. Chissà, forse in futuro il gaming sarà un’esperienza accessibile a tutti, indipendentemente dal dispositivo utilizzato.







