
Cyberpunk 2: perché la visuale in prima persona è una scelta così radicale?
- La visuale in prima persona è fondamentale per l'immersione in Cyberpunk 2.
- Sarzynski stima un aumento del 75% del lavoro per la terza persona.
- Team di sviluppo di 100+ persone in fase di pre-produzione.
Il futuro di Cyberpunk: Immersione in prima persona al centro dell’esperienza
Il dibattito sulla visuale in prima persona nel sequel di Cyberpunk 2077, Cyberpunk 2, si fa sempre più acceso. Igor Sarzynski, direttore creativo del progetto, ha espresso chiaramente la sua preferenza per una prospettiva in prima persona, sottolineando come questa scelta sia fondamentale per garantire un’esperienza immersiva e coerente con la narrazione del gioco. Questa decisione, pur non essendo ancora definitiva, sembra indicare una direzione precisa per il futuro del franchise.
Sarzynski ha motivato questa scelta spiegando che la visuale in prima persona permette ai giocatori di vivere Night City attraverso gli occhi del proprio personaggio, V, senza interruzioni. Questa immersione, a suo dire, è più importante di qualsiasi sequenza cinematografica in terza persona, per quanto spettacolare possa essere. La prospettiva in prima persona, secondo Sarzynski, si sposa perfettamente con il concetto di “essere V”, una mente intrappolata in un corpo in decomposizione, la cui unica via di fuga passa attraverso la tecnologia e il cyberspazio.

- 👍 Ottima scelta la prima persona, l'immersività sarà totale......
- 👎 La visuale in prima persona limita troppo la personalizzazione......
- 🤔 E se la scelta fosse un compromesso per ottimizzare i costi...?...
La narrazione e la prospettiva: un binomio indissolubile
La scelta della visuale in prima persona non è solo una questione di preferenze estetiche, ma una decisione che influenza profondamente la narrazione del gioco. Sarzynski ha spiegato che la prospettiva in prima persona si adatta meglio a personaggi-avatar come V, che si collocano a metà strada tra personaggi definiti come Geralt di Rivia in The Witcher 3, Kratos in God of War o Ellie in The Last of Us. Questi ultimi, secondo Sarzynski, si prestano meglio a una visuale in terza persona, in quanto permettono ai giocatori di vivere e rivivere la storia di qualcun altro.
La visuale in prima persona, invece, permette ai giocatori di immedesimarsi completamente nel personaggio di V, vivendo le sue esperienze in prima persona e prendendo decisioni che plasmano la sua storia. Questa scelta, secondo Sarzynski, è fondamentale per creare un’esperienza di gioco unica e coinvolgente.
Le sfide dello sviluppo e la coerenza artistica
La decisione di mantenere la visuale in prima persona in Cyberpunk 2 non è priva di sfide. Alcuni giocatori, infatti, preferirebbero avere la possibilità di ammirare i propri personaggi personalizzati durante i dialoghi e le sequenze d’azione. Tuttavia, Sarzynski ha risposto a queste critiche affermando che “quando qualcosa è per tutti, finisce per non essere per nessuno”. Questa osservazione evidenzia la ferma intenzione dello studio di preservare una chiara visione creativa, senza diluire la propria identità per soddisfare ogni segmento di pubblico.
Inoltre, l’implementazione di una visuale in terza persona comporterebbe un aumento significativo del carico di lavoro, stimato intorno al 75%. L’orchestrarsi di animazioni facciali, il posizionamento degli attori e la direzione scenica per due diverse angolazioni visive assorbirebbe una quantità enorme di risorse, che inevitabilmente andrebbero a discapito della qualità del gameplay e dell’esplorazione del mondo di gioco. Per queste ragioni, CD Projekt RED pare intenzionata a dedicare ogni energia a perfezionare al massimo la prospettiva in prima persona, anziché offrire due modalità qualitativamente insufficienti.
Attualmente, Cyberpunk 2 è in fase di pre-produzione, con un team di sviluppo composto da poco più di 100 persone. Il progetto diventerà la priorità dello studio dopo l’uscita di The Witcher IV. Le dichiarazioni di Sarzynski, tuttavia, forniscono un’indicazione chiara della direzione che il gioco prenderà: un’esperienza ancora più viscerale, cruda e rigorosamente vissuta attraverso gli occhi del protagonista.
I nostri consigli
La scelta di mantenere la visuale in prima persona in Cyberpunk 2 è una decisione che farà sicuramente discutere. Tuttavia, è importante ricordare che questa scelta è dettata dalla volontà di offrire un’esperienza di gioco unica e coinvolgente, in linea con la visione creativa dello studio.
Per i gamer occasionali, il consiglio è di approcciarsi a Cyberpunk 2 con la mente aperta, pronti a lasciarsi trasportare dall’immersione offerta dalla visuale in prima persona. *Provate a personalizzare il vostro personaggio in modo da renderlo il più possibile simile a voi stessi, in modo da aumentare ulteriormente il senso di identificazione.
Per i gamer esperti, invece, il consiglio è di sperimentare con le diverse opzioni di personalizzazione del gameplay, in modo da trovare lo stile di gioco che meglio si adatta alle vostre preferenze. Cyberpunk 2 offre un’ampia varietà di abilità, armi e impianti cibernetici, che permettono di creare un personaggio unico e potente.*
Indipendentemente dalla vostra esperienza di gioco, Cyberpunk 2 promette di essere un’esperienza indimenticabile, un viaggio nel cuore di Night City che vi cambierà per sempre. La scelta della visuale in prima persona è solo uno degli elementi che contribuiranno a rendere questo gioco un capolavoro. Riflettete su come la prospettiva influenza la vostra immersione nei videogiochi e come questa scelta può trasformare un’esperienza di gioco.







