
Escape From Tarkov: La verifica dell’identità salverà il gioco?
- La proposta PlaySafe ID ha raccolto 153 voti, con il 93% favorevole.
- Oltre l'80% dei giocatori ha subito cheating nei giochi online.
- Giocatori segnalano che cheater denunciati non sono stati bannati.
Da tempo, Escape from Tarkov è afflitto da un problema persistente: i cheater. Battlestate Games, lo sviluppatore, ha sempre sottolineato l’impegno costante necessario per contrastare questo fenomeno. La lotta è paragonabile all’idra mitologica: per ogni cheater eliminato, ne compaiono altri due. Recentemente, una nuova iniziativa comunitaria sta guadagnando terreno: i fan chiedono a gran voce l’implementazione di *PlaySafe ID, una verifica dell’identità già adottata con successo da SCUM.

PlaySafe ID: la svolta per un’esperienza di gioco equa?
PlaySafe ID si concentra sulla protezione dei giocatori e sulle meccaniche anti-cheat, promuovendo un matchmaking verificato che connetta giocatori legittimi. L’infrastruttura tecnica è complessa, ma il risultato è un’efficace soluzione anti-cheat non invasiva. Una proposta sulla piattaforma della community di Tarkov, che ospita iniziative votate dagli utenti, chiede a Battlestate Games di “sconfiggere finalmente i cheater con PlaySafe ID”. Al momento della stesura, la proposta ha raccolto 153 voti, con il 93% favorevole. Nei commenti, gli utenti esprimono pareri positivi su PlaySafe ID e sui potenziali benefici che l’azienda potrebbe apportare collaborando con Battlestate Games. L’obiettivo non è punire i giocatori onesti, ma proteggerli. Molti ritengono che un sistema come PlaySafe ID sia l’unica soluzione efficace a lungo termine. Dopo il successo in SCUM, l’implementazione in Escape from Tarkov sembra una necessità. PlaySafe ID ha manifestato interesse per Escape from Tarkov già a giugno 2025, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza di gioco nel titolo extraction shooter più popolare al mondo. Ad agosto 2025, l’azienda ha sostenuto un’indagine che ha rivelato che oltre l’80% dei giocatori ha subito cheating in un gioco online. Escape from Tarkov è notoriamente uno dei giochi più colpiti da questo problema.
- Finalmente una soluzione concreta per un gioco più equo! 🎉......
- PlaySafe ID? Un'altra promessa non mantenuta... 🙄......
- E se il problema non fossero solo i cheater, ma l'avidità...? 🤔......
L’impatto devastante dei cheater sull’esperienza di gioco
Molti giocatori faticano a godersi Escape from Tarkov a causa della presenza massiccia di cheater, soprattutto nelle mappe di livello superiore come Shoreline e Lighthouse. Il sistema di gioco punisce severamente la morte in raid con equipaggiamento di valore, rendendo frustrante l’incontro con cheater. Alcuni giocatori, nonostante l’interesse a supportare Escape from Tarkov acquistando la versione Edge of Darkness, esitano a causa della frequenza con cui si imbattono in cheater. Si teme che Arena, la modalità arena di prossima uscita, possa trasformarsi in un “hacker vs hacker”. Indipendentemente dai contenuti futuri, i cheater potrebbero segnare la fine del gioco. La community chiede a Battlestate Games di dare priorità allo sviluppo di un anti-cheat efficace, fornendo prove concrete dei progressi compiuti. Molti ritengono che ci siano già abbastanza contenuti in Tarkov per tenere occupati i giocatori per mesi, ma la base di giocatori non rimarrà se il gioco sarà infestato da cheater. La maggior parte dei giocatori preferirebbe morire per mano di avversari abili, imparando dai propri errori, piuttosto che essere costantemente tormentati dal sospetto di cheating. Molti giocatori ritengono che la maggior parte dei cheater provenga dalla Cina e si connetta ai server americani, soprattutto sulla costa occidentale. Si auspica che Battlestate Games trovi un modo per limitare questi giocatori ai server cinesi, evitando che influenzino i server nordamericani e di altre regioni.
Le accuse di connivenza e la realtà della lotta anti-cheat
Alcuni membri della community accusano Battlestate Games di essere in combutta con i cheater, ma queste affermazioni sono prive di fondamento. Ogni FPS è afflitto da hacker, e i dati suggeriscono che i titoli AAA più popolari hanno una percentuale di cheater persino superiore a quella di Escape from Tarkov. Battlestate Games implementa misure per contrastare il cheating, dimostrando di non voler semplicemente vendere account. La lotta anti-cheat è una battaglia continua tra sviluppatori e cheater, e Battlestate Games fa il possibile per contrastare questo fenomeno. Tuttavia, alcuni giocatori lamentano che i cheater riescono a farla franca. Alcuni utenti hanno segnalato che cheater da loro “aggiunti come amici” e denunciati con prove inequivocabili non sono stati bannati. Altri evidenziano la presenza di video su YouTube in cui i cheater si vantano delle loro azioni, mostrando quanto sia diffuso il problema. Alcuni suggeriscono di eliminare il mercato delle pulci per ridurre gli incentivi al cheating.
I nostri consigli
La situazione dei cheater in Escape from Tarkov è complessa e frustrante, ma la proposta di implementare PlaySafe ID rappresenta una speranza concreta per migliorare l’esperienza di gioco.
Per i gamer occasionali, il consiglio è di concentrarsi sul divertimento e sulla progressione personale, evitando di farsi scoraggiare dalle sconfitte sospette. Imparare le mappe, le tattiche e le meccaniche di gioco è fondamentale per migliorare le proprie performance e ridurre la frustrazione.
Per i gamer esperti, suggeriamo di segnalare attivamente i cheater* e di partecipare alle discussioni della community per contribuire a trovare soluzioni efficaci. Inoltre, è importante ricordare che il cheating è un problema diffuso in molti giochi online, e che la frustrazione che ne deriva può essere un’opportunità per riflettere sul significato del gioco e sulla sua importanza nella nostra vita. Il gaming dovrebbe essere un’esperienza positiva e gratificante, e non una fonte di stress e rabbia.






