
Dispatch censurato su Switch: cosa è successo e cosa aspettarsi
- La versione Switch di Dispatch ha censura predefinita, non disattivabile.
- Nintendo richiede rispetto delle linee guida, come la valutazione indipendente.
- Cyberpunk 2077 su Switch permette la personalizzazione genitale.
- AdHoc Studio ammette l'errore di posizionamento dell'avviso di censura.
- Previsto aggiornamento per ridurre la censura, ma richiede approvazione Nintendo.
Il recente lancio di Dispatch su Nintendo Switch ha sollevato un acceso dibattito riguardo alla censura dei contenuti espliciti. A differenza delle versioni disponibili su altre piattaforme, la versione per Nintendo Switch presenta una censura predefinita, senza la possibilità per i giocatori di disattivarla. Questa decisione ha suscitato reazioni contrastanti tra i fan, portando Nintendo e lo sviluppatore AdHoc Studio a rilasciare dichiarazioni ufficiali.
La censura implementata in Dispatch per Nintendo Switch include l’oscuramento di parti anatomiche esposte dei personaggi e l’attenuazione dei suoni espliciti. AdHoc Studio ha inizialmente assicurato che queste modifiche non avrebbero compromesso l’esperienza di gioco o la narrazione principale, ma la reazione dei giocatori è stata comunque forte.

La Risposta di Nintendo e le Linee Guida sui Contenuti
Nintendo ha risposto alle critiche affermando che tutti i giochi sulla sua piattaforma devono rispettare le linee guida sui contenuti stabilite e ottenere valutazioni da organizzazioni indipendenti. La società ha sottolineato che la censura di Dispatch è stata necessaria per conformarsi a queste direttive.
Tuttavia, molti giocatori hanno fatto notare che altri titoli presenti su Nintendo Switch, come Cyberpunk 2077, presentano contenuti espliciti senza subire la stessa censura. In Cyberpunk 2077, ad esempio, i giocatori possono personalizzare i genitali del proprio personaggio. Questa disparità di trattamento ha alimentato ulteriormente la discussione, portando alcuni a ipotizzare che la decisione di censurare Dispatch sia stata influenzata dalla volontà di AdHoc Studio di evitare la creazione di una versione separata del gioco per il mercato giapponese, dove la censura è più stringente.
- Ottima notizia l'aggiornamento in arrivo, speriamo ripristini davvero i contenuti... 👍...
- Censura ingiustificata! 😡 Ci sono giochi ben più espliciti su Switch......
- E se la censura fosse una mossa di marketing? 🤔 Ne state parlando tutti......
La Replica di AdHoc Studio e i Piani Futuri
AdHoc Studio ha rilasciato una dichiarazione dettagliata in risposta alle polemiche. Lo studio ha ammesso che Dispatch non soddisfaceva le linee guida sui contenuti di Nintendo e che le modifiche sono state apportate per consentire la pubblicazione del gioco sulla piattaforma.
AdHoc Studio ha anche riconosciuto di aver commesso un errore nel posizionamento dell’avviso relativo alla censura sulla pagina del negozio online di Nintendo. L’avviso era stato inserito nella sezione “Disclaimer” anziché nella sezione “About The Game”, rendendolo meno visibile ai potenziali acquirenti. Lo studio si è assunto la piena responsabilità per questo errore e ha provveduto a correggerlo.
La notizia positiva è che AdHoc Studio sta collaborando con Nintendo per trovare una soluzione che possa ridurre la censura in Dispatch. Sebbene lo studio non possa fare promesse specifiche, si è detto fiducioso di poter rilasciare un aggiornamento che ripristini almeno parte dei contenuti censurati. Tuttavia, l’aggiornamento richiederà tempo, poiché dovrà superare il processo di approvazione di Nintendo.
I nostri consigli
La vicenda di Dispatch su Nintendo Switch solleva importanti questioni sulla censura nei videogiochi e sul ruolo delle piattaforme nella definizione dei limiti di ciò che è accettabile. Per i gamer occasionali, il consiglio è di informarsi sempre attentamente sui contenuti di un gioco prima dell’acquisto, soprattutto se si tratta di titoli con temi maturi. Verificare la presenza di avvisi relativi alla censura e leggere le recensioni di altri giocatori può aiutare a evitare sorprese sgradite. Per i gamer più esperti, questa controversia rappresenta un’opportunità per riflettere sul significato della censura nell’arte e nell’intrattenimento. Quali sono i limiti che non dovrebbero essere superati? Chi dovrebbe decidere cosa è appropriato e cosa no? Queste sono domande complesse che meritano una riflessione approfondita.
In conclusione, la vicenda di Dispatch ci ricorda che il mondo dei videogiochi è in continua evoluzione e che le questioni relative alla censura e alla libertà creativa sono sempre attuali e rilevanti. È importante rimanere informati e consapevoli delle implicazioni di queste decisioni, in modo da poter fare scelte di acquisto consapevoli e contribuire a un dibattito costruttivo sul futuro del gaming.







