
The Elder Scrolls 6: perché l’addio di Kuhlmann solleva preoccupazioni?
- Kuhlmann lasciò Bethesda nel 2023 dopo oltre 20 anni.
- Attesa di 11 anni per il ruolo promesso in TES6.
- Skyrim nel 2011 portò a cambiamenti culturali in Bethesda.
Il mondo del gaming è in fermento a seguito delle dichiarazioni di Kurt Kuhlmann, figura storica di Bethesda Softworks, che ha svelato i motivi del suo addio nel 2023 dopo oltre vent’anni di collaborazione. Kuhlmann, noto come il “loremaster” di The Elder Scrolls, ha espresso la sua delusione per una promessa non mantenuta riguardante il ruolo di lead designer in The Elder Scrolls 6 (TES6). Questa rivelazione getta una luce inedita sulle dinamiche interne di Bethesda e sulle sfide che accompagnano la realizzazione di un titolo tanto atteso.
Kuhlmann ha rivelato che Todd Howard, direttore di Bethesda, gli aveva promesso verbalmente la posizione di lead designer per TES6, un progetto che avrebbe dovuto prendere il via dopo il completamento di Fallout 4 nel 2015. Tuttavia, gli eventi hanno preso una piega diversa, con lo sviluppo di Fallout 76 e, successivamente, di Starfield, un progetto che si è rivelato particolarmente lungo e impegnativo. Questa sequenza di eventi ha portato Kuhlmann a sentirsi in attesa per ben 11 anni, un periodo che ha segnato una fase di transizione per lo sviluppatore.

Cambiamenti culturali e promesse mancate
La crescita esponenziale di Bethesda, in seguito al successo planetario di Skyrim nel 2011, ha portato a significativi cambiamenti nella cultura aziendale. Kuhlmann ha descritto un’evoluzione da un ambiente di lavoro intimo e collaborativo a una struttura più complessa e burocratica, con team distribuiti in diverse sedi e un processo decisionale più frammentato. L’acquisizione di ZeniMax Media da parte di Microsoft nel 2021 ha ulteriormente accentuato questa trasformazione, portando a una maggiore distanza tra i vertici aziendali e i singoli sviluppatori.
Kuhlmann ha sottolineato come, in passato, le decisioni venivano prese rapidamente attraverso conversazioni dirette, mentre in seguito sono state filtrate attraverso molteplici livelli di gestione. Questa evoluzione ha reso difficile per i team comprendere appieno le direttive e ha portato a disallineamenti nella visione del progetto. Inoltre, il ruolo dei senior developer è diventato sempre più manageriale, allontanandoli dalla creazione diretta di contenuti.
La promessa non mantenuta da parte di Todd Howard ha rappresentato un punto di svolta per Kuhlmann. La mancata assegnazione del ruolo di lead designer per TES6, dopo un’attesa di 11 anni, ha generato una profonda delusione e ha contribuito alla sua decisione di lasciare Bethesda. Nonostante ciò, Kuhlmann ha ammesso che, in retrospettiva, potrebbe non aver apprezzato il ruolo, date le trasformazioni avvenute all’interno dell’azienda.
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Un finale alternativo per The Elder Scrolls 6
Kuhlmann ha rivelato la sua visione per la trama di The Elder Scrolls 6, un’idea che avrebbe ribaltato le convenzioni narrative della serie. Invece del tradizionale trionfo del protagonista, Kuhlmann immaginava un finale in cui i Thalmor, gli elfi suprematisti già presenti in Skyrim, avrebbero preso il controllo di Tamriel, preparando il terreno per The Elder Scrolls 7. Questa scelta narrativa, ispirata a The Empire Strikes Back, avrebbe offerto una prospettiva più cupa e complessa, mettendo in discussione il concetto del “prescelto” spesso presente nei giochi Bethesda.
Tuttavia, Kuhlmann ha espresso dubbi sulla possibilità che Bethesda avrebbe approvato un finale così audace, considerando i lunghi tempi di sviluppo tra un capitolo e l’altro della serie. Un cliffhanger, in questo contesto, sarebbe risultato “completamente irrealizzabile”.
I nostri consigli
La vicenda di Kurt Kuhlmann e le sue riflessioni sullo sviluppo di The Elder Scrolls 6 offrono spunti interessanti per i giocatori occasionali e per i gamer più esperti.
Consiglio per i gamer occasionali: Nonostante le incertezze sul futuro di The Elder Scrolls 6, il mondo di Tamriel offre ancora infinite possibilità di divertimento. Se non hai ancora esplorato The Elder Scrolls Online, ti consigliamo di dargli una possibilità. Questo MMORPG ti permetterà di immergerti in un vasto universo, ricco di storie, personaggi e avventure da vivere in solitaria o in compagnia di altri giocatori.
Nozione per gamer esperti: La discussione sulla trama di The Elder Scrolls 6 solleva un interrogativo interessante: quanto siamo disposti ad accettare finali non convenzionali nei videogiochi? La tendenza a premiare il giocatore con un lieto fine è radicata nella cultura videoludica, ma storie più complesse e ambigue potrebbero offrire esperienze più memorabili e stimolanti. Riflettiamo su quanto il desiderio di un finale positivo possa limitare la creatività degli sviluppatori e la nostra capacità di apprezzare narrazioni più mature e sfaccettate.







